Miravalle là dove i ricordi del calcio si stemperano per fare posto ai piaceri della cucina
Categoria: iniziative speciali
Donne e motori, gioie e dolori. L’espressione tutta italica è parte di un sentire collettivo. Calcio e gastronomia, genio e bulimia. Il genio è contenuto perché alcuni gesti atletici dei calciatori sono straordinari e diventano unici e geniali. Bulimia perché i giocatori di calcio talora sono costretti a diete ferree e quando smettono gli scarpini la tavola diventa un porto sicuro dove appagarsi dopo anni di rinunce. Alla fine finiscono per mettere su qualche chilo. A coniare il motto e a spiegarlo è stato il presidente delle Vecchie glorie del Monselice calcio, Paolo Soloni. Ritrovarsi a tavola con un centinaio di associati che compongono il sodalizio è un rito che si ripete quasi ogni venerdì. “E’ anche un modo per ritrovarsi, per emozionarsi ancora con i nostri ricordi – commenta Soloni – e non ci facciamo mancare il piacere della tavola”. Ieri sera nel rispetto della tradizione a titillarsi le papille gustative hanno fatto tappa al ristorante Miravalle di Arquà. Lo chef Sonia ha preparato una millefoglie di radicchio e salsiccia di Ferrara su vellutata di peperoni. La scelta è caduta su culatello di Arquà, preparato dalla famiglia Trentin titolari del ristorante, selezionando le carni dell’azienda locale di Cardin Graziano.
Articolo tratto dal sito VinoeCibo.it
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